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Lecce città universitaria

La students' union dell'UniSalento

Lecce città universitaria

02/09/2019 Ambiente Lavoro negli organi 0

Il nostro Ateneo ha bisogno di tracciare un nuovo percorso di sviluppo fondato sui pilastri della sostenibilità e dell’accessibilità. Noi studenti abbiamo bisogno di sentirci parte di una comunità attenta alla tutela dell’ambiente e all’inclusione. 

In queste settimane abbiamo provveduto a inoltrare alla Direzione Generale diverse richieste di intervento, tra le quali l’installazione di erogatori di acqua potabile presso le sedi universitarie per mettere fine all’uso della plastica monouso. Inoltre, abbiamo sollecitato la proroga della convenzione con la società di trasporti urbana SGM per consentire agli studenti di poter usufruire delle tariffe agevolate sugli abbonamenti mensili anche per il prossimo anno. A tal proposito, all’assessore alla mobilità del Comune di Lecce De Matteis abbiamo anche proposto che venga redatto un piano per aumentare il numero di bus elettrici in circolazione. 

Le politiche di isolazionismo istituzionale condotte dal Rettore uscente hanno sminuito il ruolo dell’Università nel contesto sociale. Come studenti promuoveremo in tutte le sedi dei tavoli tematici per produrre dei documenti programmatici di interventi da realizzare con la cooperazione di tutti gli enti pubblici. A tal proposito chiediamo al prof. Pollice di calendarizzare con urgenza un incontro con Federazione degli Universitari, già richiesto, nel quale esporremo le nostre idee, in modo che esse si possano realizzare attraverso azioni concrete ed in sinergia con la città di Lecce per lo sviluppo sostenibile del territorio. Sarà nostra premura chiedere degli incontri con cadenza bimestrale anche all’Amministrazione Comunale.

Inoltre, la “Lecce città universitaria” che immaginiamo dovrà essere attenta a tutti i suoi studenti in egual modo, garantendo ai diversamente abili pari possibilità per i trasporti, per gli spazi e per le opportunità. 

Elisa Bernardi, attivista di Federazione degli Universitari: “Per gli studenti e studentesse che, come me, vivono ogni giorno una complessa situazione a causa di una disabilità, ma vorrebbero comunque vivere la vita universitaria come tutti gli altri, sarebbe opportuno pensare a diversi provvedimenti da adottare, nella città e nella provincia. Chi abita in un piccolo paesino come me, dovrebbe avere a disposizione più tratte, senza dover attendere svariate ore prima di poter usufruire del servizio di trasporto, e soprattutto, potendolo fare senza prenotare settimane prima. Rendere accessibili i mezzi di trasporto pubblici, nonché́ la zona per accedervi, sarebbe sintomo di grande crescita e consapevolezza sociale per il nostro territorio: questo, risulta fondamentale assieme ad altre soluzioni per alloggi adeguati, assistenza alla persona e adeguamento delle strutture. Creando un contesto migliore, partendo dall’Università̀, luogo giovane, di crescita ed educazione, si potrebbe dunque, rendere migliore la vita di tutti. L’appello è rivolto alle consigliere e ai consiglieri comunali eletti attenti ai temi dell’accessibilità, affinché le mie denunce non restino inascoltate ma possano trovare presto una soluzione.” 

Articolo 2 settembre 2019 Nuovo quotidiano di puglia

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